Avviso ai lettori

Questo blog è nato con l'intento di documentare "in diretta" un percorso completo di didattica della matematica dalla classe prima alla classe quinta. Per ogni argomento affrontato sono indicate verifiche cartacee e/o on line, quando possibile ci sono i links a lezioni per la Lim e l'indicazione di ulteriori risorse sul Web, per ogni lezione c'è il riferimento alla rispettiva unità di apprendimento.
Ora questo percorso è terminato ma il blog continuerà ad esserci per l'eventuale aggiornamento delle attività già presenti: invito quindi tutti i lettori a proporre altre attività ed a continuare a seguire e visitare le pagine di "Didattica della matematica".
Buon anno scolastico a tutti!

lunedì 15 settembre 2014

Le prime ore in classe - classe prima

La prima attività potrebbe essere rivolta a controllare la capacità di osservare, descrivere e confrontare oltre alla conoscenza dello schema corporeo. Considerato che gli alunni solitamente non si conoscono ancora tra di loro si potrebbe proporre una prima attività in cui i bambini, seduti in cerchio, devono descrivere a turno il compagno che sta loro vicino ( ad es. il compagno che sta a destra) individuando almeno tre elementi di riferimento (ha i capelli ……., ha il vestito ……., si chiama ……..). Al termine di questa attività spieghiamo che adesso i bambini dovranno descrivere non un compagno ma se stessi e non con le parole ma con il disegno. Facciamo prendere il quaderno (che cos’è un quaderno, a cosa ci serve, come dobbiamo aprirlo, su quale pagina dobbiamo scrivere) e facciamo disegnare il bambino scrivendo sotto “IO SONO ………..” oppure solo “IO”.


Una seconda attività potrebbe riguardare l’avvio al concetto di quantità.Si potrebbe raccontare una storiella che serva per attirare l’attenzione, per motivare e funga da elemento di partenza. Io ne propongo una (di mia invenzione), ma si potrebbe adattarne anche tante altre, narrandole e drammatizzandole con i nostri alunni.

“C’era una volta un’ochetta un po’ musona che voleva sempre stare da sola,
perché non sopportava il chiasso. Abitava in un bellissimo laghetto, dove
nuotava tranquilla insieme a moltissimi pesci. Infatti era amica con i pesci
perché le tenevano compagnia e non facevano chiasso (si sa, i pesci sono muti).
E c’erano tanti pesci, di tanti colori, pesci rossi, blu, gialli, verdi,
…….Purtroppo dove ci sono i pesci ci sono anche i gatti che vogliono papparseli.
Così, ogni tanto alla sera, venivano sulla riva del laghetto due gatti che
cercavano con i loro artigli di acciuffare i pesciolini quando si avvicinavano a
riva. E poi litigavano tra di loro: “Miaoo, è mio, miaoooooo”“No, miaoooooo, non
è tuo, è mio, miaaaooooooo”. E andavano avanti così per un bel po’. Ora questi
gatti, miao di qua, mia di là, disturbavano la nostra ochetta che voleva
silenzio. Ci pensò su bene, poi ebbe un’idea. Andò nel punto della riva dove i
gatti si fermavano sempre, con le due zampe scavò una bella buca che, siccome
era vicino al laghetto, presto si riempì d’acqua e poi col becco strappò rami ed
erba e coprì la buca. Si nascose dietro le canne ed aspettò pazientemente che
venisse la sera. Quando ormai il sole si era nascosto, eccoli arrivare i due
mici. Si guardarono intorno sospettosi perché non vedevano nuotare l’oca nel
laghetto. Ed infatti l’ochetta era dietro di loro, uscì all’improvviso dal
canneto, si mise a sbattere le ali ed a starnazzare così forte che ai due mici
si rizzarono i peli sulla coda. Fecero per scappare ma …….splash, dentro alla
buca, dentro all’acqua. Fecero così fatica ad uscirne e si spaventarono così
tanto, che non vennero mai più a minacciare i pesciolini e lasciarono tranquilla
la nostra ochetta.”


Al termine si può chiedere quante ochette c’erano, quanti gatti, i pesciolini erano pochi o tanti? Vogliamo disegnare tutto alla lavagna e sul quaderno?


Si possono proporre quindi schede con esercizi sulle quantità.

La terza attività prende in considerazione le conoscenze pregresse sul numero. L’insegnante finge di intervistare gli alunni per la trasmissione “Diamo i numeri” e chiede: “Sapete cosa sono i numeri? Dove li avete già visti? Voi li usate spesso? Quando, in che occasioni?” Sul quaderno
CERCHIA I NUMERI: 1 A C 3 5 K 7 2 Y.

Una quarta attività potrebbe servire per controllare la situazione concernente la localizzazione di oggetti nello spazio. Si potrebbe far precedere l’attività grafica da qualche gioco in palestra o in classe o, se si vuole una situazione meno movimentata, da frasi pronunciate dall’insegnante. Quando non sono vere i bambini dicono “Bum!”Es:
Andrea è fuori dall’aula Bum
Il cane è dentro la cuccia
Il quaderno è sopra il banco
La testa è sotto i piedi Bum
Si può quindi proporre una scheda sui principali concetti topologici.

Infine una quinta attività potrebbe riguardare la capacità di riconoscere forme, dimensioni e colori utilizzando i blocchi logici o altro materiale presente in classe.

sabato 13 settembre 2014

Nuovi test

Sul mio blog Verifiche di matematica scuola primaria ho iniziato la pubblicazione di nuovi test  realizzati con Quiz Faber che potranno essere svolti direttamente sul blog. I test riguarderanno tutte e cinque le classi della primaria nell'ambito naturalmente della matematica ma anche delle scienze e della geografia. Saranno composti da domande di diversa tipologia: a scelta o a risposta multipla, di tipo vero o falso, di associazione, di completamento di frasi, ecc. Può essere utilizzato collettivamente per ripasso, individualmente e contemporaneamente come verifica d'ingresso o come verifica mensile. Al termine del test verrà assegnato un voto ed un giudizio, si potranno vedere e stampare le risposte date, corrette o sbagliate. Per chi intende, invece, far svolgere la prova in forma grafica c'è la possibilità di scaricare e stampare la prova in Word.
Ecco il link alla prima attività presente, presto ne seguiranno altre.

martedì 10 giugno 2014

Volumi e misure di volume - classe quinta

Tutto ciò che ci circonda occupa uno spazio in altezza, larghezza e lunghezza, cioè ha un volume. Che cos’é un volume? E’ la misura dello spazio occupato da un corpo. Come si fa a misurarlo?
Sappiamo già misurare lunghezze, pesi, capacità, superfici. Adesso impareremo a misurare i volumi.
Ricordiamo che misurare un volume significa vedere quante volte un volume campione è contenuto nel volume da misurare. Prendiamo una scatola vuota, per misurarla che cosa potremmo usare? Utilizziamo diversi solidi geometrici. Sarà una figura che occupa uno …….. Sarà una figura di forma …….? Giungiamo alla conclusione che la forma più idonea a riempire uno spazio è il cubo. Si tratterà quindi di un cubo convenzionale, uguale per tutti, con gli spigoli lunghi un metro.
L’unità di misura è dunque il metro cubo: costruiamolo in classe, se ne abbiamo la possibilità.
Il metro cubo si indica anche con m3 perché la misura di un volume ha 3 dimensioni.

Presentiamo poi il dm3. Si tratta di un cubo con il lato di un decimetro: notiamo che in un m3 ci sono 1000 dm3. Per calcolare il volume della tua aula, quale unità di misura useresti? Pensi che sia meglio usare il m3 oppure il dm3?

Presentiamo quindi il cm3, un cubo con il lato di un centimetro e notiamo che in un dm3 ci sono 1000 cm3, mentre in un m3 ci sono 1 000 000 cm3. Quale unità useresti per misurare il volume del libro?

Quindi ogni misura di volume è 1000 volte maggiore della misura immediatamente più piccola e 1000 volte minore della misura immediatamente più grande.
Rivediamo le unità di misura, i multipli ed i sottomultipli sintetizzando nelle seguenti tabelle:
km3
hm3
dam3
m3
dm3
cm3
mm3
1000000000 m3
1000000 m3
1000 m3
1
1/1000 m3
1/1000000 m3
1/1000000000 m3

Siccome occorrono 1000 unità per effettuare un cambio e passare da una misura all’altra, bisogna che ci sia lo spazio sia per le h, per le  da e per le u
km3
hm3
dam3
m3
dm3
cm3
mm3
1000000000m3
1000000m3
1000m3
1
1/1000 m3
1/1000000 m3
1/1000000000 m3
h
da
u
h
da
u
h
da
u
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da
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