lunedì 11 aprile 2016

Problemi senza domanda - classe seconda

Ho scritto alla lavagna questo testo: 

"Elisa ha 10 figurine ed Emma 5."

Ho detto agli alunni di risolvere il problema: uno o due hanno cominciato a scrivere, gli altri (con mio grande sollievo) hanno iniziato a guardarsi in modo perplesso, a bisbigliare e poi qualcuno ha trovato il coraggio di dire: "Non si può, manca la domanda, non sappiamo cosa trovare".

Questo è un bel passo avanti nella comprensione della struttura di un problema e dei suoi meccanismi di risoluzione.

La situazione scritta alla lavagna non è un problema, se non c'è una domanda per risolvere una situazione non siamo di fronte ad un problema.

Allora ho proposto agli alunni di far diventare un problema il testo di cui ci stiamo occupando, inserendo la domanda mancante. In questi primi momenti del lavoro preferisco dare io le opzioni tra cui scegliere:

Scegli la domanda adatta e risolvi

Quante sono tutte le figurine? 

Di quale colore sono le figurine? 

Quante figurine ha Marta?
Ecco il lavoro svolto in classe:

Successivamente si potranno proporre situazioni da completare con la domanda e risolvere, senza offrire la scelta tra possibili domande.

Insieme:

COMPLETA CON LA DOMANDA E RISOLVI 

Ci sono 3 astucci, in ciascuno ci sono 9 pastelli.

Da soli:

In una gara di judo gli atleti imperiosi hanno vinto 13 medaglie d’oro e 11 d’argento.

La squadra di Giorgia in una gara di basket ha fatto 50 punti. 43 sono stati fatti dalle compagne, gli altri da Giorgia.

La mamma va in una pasticceria e compra 8 paste. Per ciascuna pasta spende 2 euro.


Un ulteriore passo ci conduce a presentare agli alunni problemi con più domande possibili. Il lavoro è utile perché ci permette di far capire ai bambini che, data una stessa situazione, possono esistere cose diverse da trovare e quindi diverse strategie risolutive.

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