lunedì 16 maggio 2016

Misurazioni con unità arbitrarie - classe seconda

Possiamo iniziare l'attività chiedendo ai bambini se hanno già avuto esperienze di misurazioni ed in quali occasioni. Le risposte varieranno in base al vissuto degli alunni. Ecco, ad esempio, alcune risposte dei miei alunni: per misurare la mia altezza, per misurare il peso e vedere se si è ingrassati o dimagriti, per misurare il tempo, per misurare la temperatura esterna, per misurare la febbre, per misurare la pressione, ecc.
Bene, hanno già avuto occasioni di confrontarsi con la misura.
Facciamo sorgere la necessità di misurare: in palestra, molte attività si prestano ad essere misurate. Ad esempio, in una gara di lancio della pallina chiediamo chi ha fatto il lancio più lungo tra l'alunno X e l'alunno Y: è facile, si vede ad occhio che X ha lanciato più lontano di Y. Stimoliamo la discussione: di quanto è stato più lungo il lancio dell'alunno X? Lasciamo che il confronto di opinioni proceda, poi (se non lo ha già proposto qualche alunno) suggeriamo di procedere ad una misurazione: consegniamo due bacchette della stessa lunghezza e procediamo. Notiamo che occorre essere precisi, iniziando dal punto di lancio e segnando dove finisce la bacchetta, per poi rimettere la bacchetta nel punto precedentemente segnato e procedere poi così fino al punto dove è caduta la pallina. Se naturalmente il punto non coincide con la fine della bacchetta accettiamo per ora " e un pezzo" , "e una parte", "circa", "quasi". In questo modo abbiamo ottenuto due misure: il lancio di X è stato lungo 5 bacchette e mezzo, quello di Y 3 bacchette circa quindi il lancio di X è stato più lungo di 2 bacchette e mezzo.
Se noi provassimo ora a misurare la stessa distanza usando un mattoncino colorato (notevolmente più corto della bacchetta) otterremo un numero maggiore o minore di quello ottenuto con le bacchette? Molti alunni sono tratti in inganno dal fatto che il mattoncino è più corto e quindi dicono che otterremo un numero più piccolo: ciò significa che non hanno ancora compreso l'essenza della misurazione, facendo coincidere la misurazione con l'unità di misura adottata invece che considerare il fatto che l'unità di misura deve essere ripetuta e che, se è di dimensioni minori dovrà essere contenuta più volte. Questo è il punto: è importante far capire bene che misurare significa vedere quante volte l'unità di misura scelta è contenuta nella grandezza che si vuole misurare. Solo ripetute esperienze faranno maturare ed interiorizzare questo concetto.
Tornati in classe, procediamo inizialmente usando unità di misura arbitrarie.

Misuriamo la capacità di una bottiglia d'acqua
L'alunno X usa un bicchiere ed ottiene ........ bicchieri
L'alunno Y usa un vasetto ed ottiene ....... vasetti
Perché i due bambini hanno ottenuto misure diverse?

Misuriamo il peso del cd portato da Alice con le foto della gita scolastica, usando una semplice bilancia scolastica a piatti.
Marta usa i bicchieri di carta ed ottiene 19 bicchieri circa
Andrea usa le palline dell'abaco ed ottiene 7 palline circa
Agnese usa gli anelli di un altro abaco ed ottiene 25 anelli circa
Davide usa i regoli arancione ed ottiene 7 regoli circa.
Perché i due bambini hanno ottenuto misure diverse?

Misuriamo la lunghezza di alcuni oggetti usando la matita e vedendo quante volte la matita è contenuta nella grandezza da misurare:
banco
libro
quaderno

Abbiamo ottenuto tutti le stesse misure?
Spiega perchè abbiamo ottenuto misure diverse




Stampa una scheda con prove concernenti la misura, estratte dalle prove Invalsi.

Una verifica scritta dell'U. A. da stampare

Un test on line sui contenuti dell'unità 10: le misure

Vedi U. A. di riferimento

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