martedì 30 ottobre 2012

La storia di Oca Roca parte 2


Seconda tappa : le prime difficoltà di Oca Roca

Eccomi di nuovo con voi, cari amici!
Subito dopo che Aquila Stanca mi ha affidato la missione che conoscete, mi sono messa al lavoro per i preparativi del viaggio, perché non si può improvvisare un volo così lungo e così difficile.
Ormai ho fatto così tante migrazioni che ho imparato ad orientarmi benissimo ma un sesto senso mi dice che stavolta non sarà facile.
Con Aquila Stanca ci siamo messe al lavoro per preparare una serie di mappe per le varie tappe del mio percorso: non è stato proprio semplicissimo ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Siamo state proprio brave, lasciatemelo dire: abbiamo orientato le mappe, abbiamo disegnato i principali punti di riferimento e tracciata la rotta che dovrò seguire.
Guack, guack! Volerò, volerò tantissimo e quando sarò stanca di volare potrò fare delle parti del percorso camminando  a terra o nuotando, se incontrerò delle vie d’acqua.
Completate le mappe, le ho nascoste nel cavo dell’Albero Tronco, pensando che fossero al sicuro e mi sono dedicata a procurarmi un po’ di viveri da consumare in volo.
Una volta ritornata all’Albero Tronco ho controllato: le mappe erano al loro posto. Per fortuna! Ma, per tutti gli sparaquack, mi sono accorta che c’era qualcosa che non andava: io avevo lasciato le mappe ordinate e numerate in senso crescente ed ora le ritrovo disposte in ordine decrescente. Stavo riflettendo quando l’occhio mi è caduto su una piccola piuma nera vicino alle mappe. Io sono bianchissima, non ho piume nere. In mia assenza qualcuno ha visitato il nascondiglio e chi se non Falco Zero: con la sua vista acutissima mi deve aver controllata dall’alto e deve aver visto dove avevo nascosto le mappe. Controllo meglio: quelle non erano le mie mappe e se le avessi seguite chissà dove mi avrebbero portato!
Con Aquila Stanca abbiamo dovuto rifare tutto il lavoro, per fortuna ho la memoria buona ed abbiamo ricostruito tutte le mappe. Tiè, Falco Zero!
Ma non era ancora finita, infatti Falco Zero ha convinto Eolo, il Re dei Venti, a scatenare dei venti fortissimi che hanno distrutto il mio bel nido che si trovava tra le canne, vicino ad un bellissimo stagno. Pazienza! Tanto ora non mi serve e quando tornerò, se riuscirò a tornare, me ne costruirò un altro ancora migliore. Il problema è che nel nido c’era anche la bussola. Ora dovrò farne a meno e contare solo sulle mie capacità di orientamento e sulle vostre capacità matematiche. Aiutatemi, bambini, mi raccomando.

So che anche voi avete compiuto la prima prova. La classe 4 B di Imperia mi ha già fatto avere i risultati ma ne stanno arrivando molti altri da tutte le classi quarte.
Ecco i risultati della 4B di Imperia

Bravi! Mi avete dato una bella ricarica ed io ne approfitto per partire. Ci vediamo al termine della prossima tappa.
Ah, dimenticavo di  dirvi quali traguardi dovrete raggiungere nella seconda tappa del vostro viaggio. Riquack, dove ho messo il foglio. Ah, eccolo qua! Allora, leggo:

Al termine del secondo percorso Le prime difficoltà di Oca Roca voi dovrete:
·        Conoscere le proprietà della moltiplicazione
·        Saper eseguire moltiplicazioni in colonna anche con tre cifre al moltiplicatore
·        Conoscere e saper operare con le misure di lunghezza e di capacità
·        Conoscere la media aritmetica, la moda e la mediana
·        Conoscere la simmetria


Mi raccomando, bambini, confido nel vostro quackaiuto!

2 commenti:

  1. Salve super maestro, sto visionando questo viaggio bellissimo di Oca roca e lo trovo bellissimo! Vorrei sapere da lei se effettua un dettato per ogni tappa oppure sintetizza quanto scritto sopra.
    Grazie mille e buon anno scolastico

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    1. No, lo racconto a voce perché, secondo me, l'affabulazione aiuta a catturare l'attenzione dei bambini.

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