martedì 19 marzo 2013

La storia di Oca Roca parte 5

Quinta tappa: il bosco stregato

Cari bambini di quarta, sono di nuovo con voi per raccontarvi le ultime quack news.
Vi avevo già detto che la coraggiosa Anatra Grigia  si era rimessa ed era nuovamente in grado di volare. Il nostro viaggio procedette così più in fretta e ci lasciammo alle spalle la Terra dei Picchi di Pietra e le alte montagne per giungere in una zona, ai piedi delle montagne, dove si ergevano rilievi più dolci e dalle forme curve. Sì, proprio le colline. Il paesaggio era decisamente diverso, era sparita la neve, faceva meno freddo, le colline erano verdi ed in molti punti con i fianchi ricoperti da fitti boschi. Fiumi e torrenti dalle acque cristalline scorrevano ai piedi dei rilievi ed ogni tanto si allargavano a formare laghi e laghetti. Visto dall’alto pareva un vero e proprio paradiso terrestre.
Decidemmo quindi di scendere a riposare un po’, anche perché Anatra Grigia non era ancora in condizione di volare per lunghissimi tratti.
Quello che non sapevamo era che molti di questi boschi erano sotto il controllo di Falco Zero.
Ignari, noi scendemmo e veramente il luogo era incantevole di giorno. Le cose cambiarono quando sulla foresta cominciarono a scendere le prime ombre della sera e poi, più tardi, quando il buio ormai era fitto. Pensavamo di avere le traveggole.
“ Guarda, quell’albero si è mosso” mi disse Anatra Grigia
“ Riposati, sei stanca, stai dicendo sciocchezze” le risposi.
“ No, guarda, sta agitando anche i rami”
“Sciocchina , sarà il vento!”
“Non c’è vento, si muove, ti dico!”
Era vero.
Il signore del bosco, Gufo Occhialuto, amico di Falco Zero e noto per le sue arti magiche, aveva operato uno straordinario incantesimo: eravamo nel Bosco Stregato. Quella quercia secolare aveva cominciato a spostarsi verso di noi e mentre si avvicinava agitava i rami come fruste: sembrava un immenso polpo vegetale che aveva tutta l’intenzione di venirci a fare una visita poco amichevole.
Quel che fu peggio avvenne dopo: progressivamente tutti gli alberi cominciarono ad animarsi e la radura in cui ci eravamo rifugiate era sempre più stretta. Riuscimmo ad alzarci in volo appena in tempo ed io lasciai solo qualche penna bianca nei rami tentacolari di un castagno molto aggressivo.
Volammo per ore nel buio della notte senza scambiarci una parola, tanta era stata la paura, ma Anatra Grigia aveva bisogno di riposare e quindi all’alba ci dirigemmo nuovamente verso il basso. Trovammo un bel prato vicino ad un torrente, dove trascorremmo tutta la giornata. Anatra Grigia riposava ed io mi divertivo a nuotare un po’ sull’acqua: era tanto tempo che non lo facevo.
Quando le ombre della nuova notte si fecero più fitte, cominciammo a sentire degli ululati sempre più frequenti e sempre più vicini: Falco Zero ci aveva mandato contro i temibili Lupi Neri. Guardai Anatra Grigia e vidi che stava trafficando con un marchingegno che non conoscevo, le dissi  che era il caso di andarsene in tutta fretta da lì, ma la mia amica non mi rispose subito e continuava a trafficare con quell’aggeggio, mentre gli ululati erano vicinissimi ed ormai eravamo circondate. Finalmente Anatra Grigia terminò il suo giochino, mentre vedevamo tante pupille gialle avvicinarsi a noi in un crescendo di ululati terrificanti. Capimmo entrambe che potevamo ancora sperare di salvarci solo se ci dividevamo in modo da distrarre e confondere i lupi. Le dissi:
“ Tu vola  destra, io a sinistra, alziamoci in volo contemporaneamente. Ci rivediamo alla Torre Rossa vicina al Grande Fiume. Sai dov’è?”
“Sì”
“Bene, al tre via. 1, 2, 3 ….”
Lasciammo i lupi con un palmo di naso ed ora sono qui, sola, a riposare prima di partire per il Grande Fiume. Ho tanta voglia di ritrovare Anatra Grigia.


E voi bambini delle  classi quarte avete compiuto la quarta prova. Lo so!
Ecco i risultati della 4B di Imperia.
Questa volta mi avete dato tanta energia e ora sono  pronta a ripartire per ritrovare Anatra Grigia. Ci vediamo al termine della prossima tappa.
Intanto i  traguardi che dovrete raggiungere nella quinta tappa del vostro viaggio sono questi. Leggo:

Al termine del quinto percorso “Il bosco stregato” voi dovrete:
·        Saper eseguire sottrazioni con numeri interi e decimali
·        Saper comprendere il significato delle frazioni
·        Conoscere le misure di valore
·        Saper calcolare il perimetro delle principali figure


Mi raccomando, bambini! Siamo anche nelle vostre mani e contiamo su di voi!


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