mercoledì 22 maggio 2013

La storia di Oca Roca parte 7

Settima tappa: la montagna di fuoco

Finalmente fuori dal Regno della Nebbia, ci apparve uno splendido paesaggio, con colline e poi una grandissima verde pianura costellata da fiumi e laghi: la pianura del Sud.
Questo luogo ci parve un paradiso, dopo tutte le difficoltà attraversate e decidemmo quindi di scendere al suolo per bere e per compiere una parte del percorso nuotando in quei bellissimi fiumi che avevamo notato dall’alto.
Dovete sapere, cari ragazzi, che noi palmipedi amiamo moltissimo l’acqua ed era da tanto, troppo tempo che non ci permettevamo il lusso di una bella nuotata.
Nuotammo per tantissimo tempo e ci divertimmo un mondo: giocavamo a sorpassarci, a spruzzarci, a fare il quacksurf. Ed in questo modo attraversammo tutta quella grande pianura, quasi senza accorgercene.
E dopo la grande pianura riprendemmo il volo sorvolando montagne meno alte delle precedenti e colline bellissime: il volo fu lunghissimo e devo dirvi, ragazzi, che io e Anatra grigia soffrimmo un po’ di solitudine. Che volete farci, noi oche siamo grandi chiacchierone ed amiamo vivere in comunità numerosissime quindi essere solo in due ci intristiva un poco.
Giungemmo finalmente alla Montagna di fuoco: eravamo quackstanche, superquackstanchissime ma non potemmo fare a meno di ammirare lo straordinario spettacolo che si apriva davanti ai nostri occhi. Si trattava di una montagna altissima ricoperta di neve e che culminava non con una cima ma con un buco enorme e tondeggiante dal quale uscivano sfrigolando fiumi di fuoco liquido che poi scendevano sui fianchi della montagna sciogliendo la neve dove passavano.
I nostri occhi non si stancavano di riempirsi di immagini incredibili, che mai avremmo pensato di poter vedere: eravamo letteralmente rapite da ciò che vedevamo da non accorgerci che il pericolo era vicinissimo. Spuntò improvvisamente al fondo di una valle profonda che iniziò a risalire a tutta velocità: Falco Zero aveva proprio scelto la Montagna di fuoco per impedirci di proseguire ulteriormente. Era una delle ultime possibilità che aveva perché ormai ci eravamo avvicinate moltissimo all’isola dei Piedi Palmati che si trova nel grande Mare del Sud  e che era la meta della nostra missione.
Stavolta ci sentimmo proprio spacciate, eravamo troppo stanche per volare ancora e Falco Zero era proprio sopra di noi che volteggiava gorgheggiando suoni di guerra e di vittoria. Fece alcuni ampi giri sulle nostre teste e poi si preparò alla picchiata per farla finita una volta per tutte con noi.
Fu proprio mentre iniziava la picchiata che dalla bocca della Montagna di fuoco uscì un getto altissimo di fuoco, accompagnato da gas, cenere, pietre infocate; nello stesso momento udimmo che le urla di vittoria di Falco Zero si erano trasformate in urla di dolore. Guardammo in alto e vedemmo la smorfia di Falco Zero e le sue penne e piume bruciacchiate ed assistemmo, con grande gioia, alla sua fuga precipitosa alla ricerca di qualche pozza d’acqua dove poter lenire i dolori delle bruciature.
Senz’altro per un bel po’ di tempo non lo avremmo rivisto.
Sappiamo che una parte della forza di quell’eruzione è stata generata dal vostro aiuto e dalla vostra energia e sappiamo anche che voi bambini delle  classi quarte avete compiuto la sesta prova. Guardate i quackrisultati della  4B di Imperia:
Insomma! Si poteva fare quack quack meglio, cercate di fare un po’ più di attenzione, comunque useremo la vostra energia per ripartire per completare la nostra missione. Ci vediamo al termine della prossima tappa.
Intanto i  traguardi che dovrete raggiungere nella settima tappa del vostro viaggio sono questi. Leggo:
al termine del settimo percorso La montagna di fuoco voi dovrete:
- Saper risolvere problemi con le frazioni
- Comprendere il concetto di area
- Conoscere le misure di superficie

Mi raccomando, bambini! Siamo anche nelle vostre mani e contiamo su di voi!



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