domenica 28 febbraio 2016

Problemi con la moltiplicazione (le combinazioni) - classe seconda

Dopo aver già spiegato e lavorato sui diversi significati logici della moltiplicazione, passiamo ad affrontare problemi in cui sia richiesto l'uso della moltiplicazione per ricercare tutte le combinazioni possibili.

Eseguiamo insieme:

A tavola posso scegliere tra tre primi piatti (pasta, riso, minestra) e 4 tipi di verdure (insalata, spinaci, carote e piselli). Quante sono le possibili combinazioni?

Ecco la risoluzione eseguita collettivamente in classe:

Ecco alcuni altri testi possibili da proporre per la risoluzione:

Voglio disegnare 2 tipi di linee (curva e retta) usando 4 diversi colori. Quante sono le possibili combinazioni?

Ecco come è stato svolto individualmente:



Luisa sceglie quali vestiti indossare. La mamma le propone 3 diverse magliette e 3 gonne. In quanti modi diversi potrebbe vestirsi Luisa?

Per la gita scolastica possiamo scegliere tra 5 diverse destinazioni (Milano, Genova, Torino, Pavia, Verona) e organizzare il viaggio in autobus o in treno. Tra quante possibilità dovremo decidere?

Una presentazione PowerPoint: alle Olimpiadi

Una verifica scritta da stampare

Un test sui contenuti dell'U. A. 7: la moltiplicazione

U. A. di riferimento

giovedì 25 febbraio 2016

Il doppio, il triplo e il quadruplo - classe seconda

Molti bambini conoscono già il significato delle parole "doppio", "triplo", "quadruplo", spesso a livello concreto o intuitivo, altri non sanno associare un significato preciso a questi termini. E' quindi opportuno affrontare l'argomento in modo specifico.

Cominciamo con insiemi concreti di oggetti: "c'è un mago che fa la capacità di far diventare tutto il doppio! Io ho costruito questa torre con 4 cubetti dei Lego, guardate il mago come l'ha fatta diventare! Siete capaci anche voi a fare come il mago?"

Passiamo poi a rappresentazioni grafiche: facciamo rappresentare il doppio, il triplo, ecc di insiemi dati oppure facciamo riconoscere con prove del tipo Vero o Falso se gli insiemi rappresentati costruiscono il doppio, il triplo, ecc .

Dato un numero iniziale facciamo costruire il doppio, il triplo e il quadruplo prima graficamente e poi solo simbolicamente.

Scriviamo infine sul quaderno che “per trovare il doppio, il triplo, il quadruplo di un numero basta moltiplicare il numero per 2, 3, 4”.



Proponiamo situazioni problematiche sui concetti appena studiati:
Giulia ha costruito 4 pesci d’aprile. Giacomo ne ha fatti il doppio. Quanti pesci ha fatto Giacomo?

Ho comprato 6 banane e le mele; le mele sono il triplo delle banane. Quante sono le mele?

Un libro ha 22 pagine; un altro ne ha il quadruplo. Quante pagine ha il secondo libro?

Marco possiede 23 figurine, ma Andrea ne ha il doppio. Quante figurine ha Andrea?

mercoledì 24 febbraio 2016

La tabellina del 4 - classe seconda

Abbiamo iniziato l'attività con la domanda rivolta agli alunni di indicare cose che si trovano sempre a gruppi di quattro: i bambini hanno indicato le ruote dell'automobile, le gambe dei banchi e delle sedie, le zampe dei cani e dei gatti.

Il percorso seguito è il medesimo di quello utilizzato per le precedenti tabelline:


- rappresentazione grafica (dopo gli incroci ed i regoli e gli schieramenti questa volta ho usato una scheda già predisposta per evitare di perdere tantissimo tempo nel disegno degli elementi)


- rappresentazione solo simbolica

Esercizi di rinforzo e di aiuto alla memorizzazione con l'utilizzo di schede come se ne trovano su ogni libro di testo o quaderno operativo.



Inserimento nella tabella murale ed individuale, sia in quella tradizionale modificata sia in quella della moltiplicazione cinese (vedi post sulla tabellina del 2).

- Fase ludica: la tabellina del 4 con le carte da gioco 
e poi... la tabellina cantata.



- Memorizzazione ascendente, discendente e casuale anche con l'aiuto di giochi reperibili in Internet alcuni dei quali ho indicato nel post dedicato alle risorse del web a proposito di tabellineEccone uno molto simpatico: fai clic per accedere e colpire i fantasmi della tabellina del 4.



Naturalmente è utile ogni giorno far ripetere, magari in situazioni ludiche, le tabelline apprese per rinforzarne la memorizzazione

lunedì 22 febbraio 2016

Lettura di grafici - classe seconda

In prosecuzione delle attività descritte nei post precedenti dedicati all'argomento (post 1 e post 2), propongo due schede per far esercitare gli alunni sulla lettura ed interpretazione dei grafici. Sottolineo la necessità di guidare gli alunni a comprendere l'importanza della lettura della legenda, perchè non sempre l'unità di misura adottata nel grafico corrisponde all'unità. Nei casi delle schede qui proposte in un caso l'unità di misura vale 5, nell'altro caso vale 3.

Per visualizzare o stampare le schede fai clic qui o sulle immagini.

giovedì 18 febbraio 2016

La tabellina del 3 - classe seconda

Anche per la tabellina del 3 partiamo da qualcosa che possa interessare i bambini: ad esempio io oggi sono stato fortunato perché nella nostra scuola è organizzata la distribuzione di frutta agli alunni per il consumo durante l'intervallo e, guarda la combinazione, sono arrivati tanti sacchettini contenenti ciascuno 3 mandarini. Quale occasione migliore?

Abbiamo quindi preso 10 sacchettini e contato i mandarini presenti utilizzando sia l'addizione ripetuta che la sua trasformazione in moltiplicazione.

Per il resto l'iter seguito è lo stesso di quello precedentemente indicato per la tabellina del 2:

- rappresentazione grafica (dopo gli incroci ed i regoli, questa volta abbiamo usato gli schieramenti)
- rappresentazione solo simbolica



- Esercizi di rinforzo e di aiuto alla memorizzazione con l'utilizzo di una scheda come se ne trovano su ogni libro di testo o quaderno operativo.
- Inserimento nella tabella murale ed individuale, sia in quella tradizionale modificata sia in quella della moltiplicazione cinese (vedi post sulla tabellina del 2).
- Fase ludica: la tabellina del 3 con le carte da gioco e poi... la tabellina cantata


- Memorizzazione ascendente, discendente e casuale anche con l'aiuto di giochi reperibili in Internet alcuni dei quali ho indicato nel post dedicato alle risorse del web a proposito di tabelline. Eccone uno molto utile e simpatico: fai clic per accedere.

mercoledì 17 febbraio 2016

Problemi con la moltiplicazione - classe seconda

Dopo aver affrontato e spiegato i diversi significati logici della moltiplicazione, cerchiamo ora di individuarli in diverse situazioni problematiche. Inizialmente preferisco evitare l'uso dei termini "ogni", "ciascuno" e avvio il discorso proponendo una situazione che si è verificata in classe ed in cui anche nel testo e nei dati è evidente la ripetizione di una quantità e quindi di un numero.

Siccome alla lavagna è stata disegnata una torre con quadrati di diversi colori, vediamo di risolvere insieme questo problema.

Alla lavagna abbiamo disegnato una torre con 5 quadrati rossi, una torre con 5 quadrati blu e una torre con 5 quadrati gialli. Quanti quadrati abbiamo usato in tutto?



Insieme scriviamo un altro problema: “Nell’aula d’informatica ci sono 3 pc nella prima fila, 3 pc nella seconda fila, 3 pc nella terza fila, 3 pc nella quarta fila e 3 pc nella quinta fila. Quanti pc in tutto?"

Come possiamo semplificare il testo del problema? Ascoltiamo le proposte degli alunni e vediamo se riescono a giungere a questa formulazione: “Nell’aula d’informatica ci sono 5 file di pc ed in ognuna vi sono 3 pc. Quanti pc in tutto?”. Sottolineiamo l'importanza della parola magica "ognuna" oppure "ogni" o ancora "ciascuna" chiarendone bene il significato con gli alunni.


Propongo due schede per esercitarsi sull'uso corretto di "ogni" e "ciascuno". Fai clic qui o sulle immagini per stamparle.




Ecco un altro problema risolto in classe, in forma individuale:


Propongo in questa tabella una serie di possibili problemi con la moltiplicazione.

Una presentazione Power Point con problemi su addizione, sottrazione e moltiplicazione: alle Olimpiadi

Una verifica scritta dell'U. A. da stampare

Un test sui contenuti dell'unità 7: la moltiplicazione


U. A. di riferimento

lunedì 15 febbraio 2016

La tabellina del 2 - classe seconda

Cominciamo col dire che la conoscenza delle tabelline è indispensabile per eseguire con sicurezza e senza calcolatrice moltiplicazioni: serve ancora questa capacità? Io penso di sì e aggiungo che conoscere le tabelline vuol certo dire conoscerne il significato ma non si può prescindere da una sicura memorizzazione delle stesse. Io espongo una sequenza dettagliata di lavoro per le prime tabelline, le successive saranno affrontate in modo più veloce.

Per motivare gli alunni facciamo presente che per ora abbiamo trovato il risultato di moltiplicazioni usando vari strumenti: le addizioni ripetute, gli insiemi, la linea dei numeri, gli schieramenti e gli incroci. Tutto ciò però richiede tempo, quindi cercheremo un modo per individuare velocemente il risultato delle moltiplicazioni.

Tanto per cominciare è opportuno vedere i casi della moltiplicazione in cui uno dei fattori è lo zero (lo chiamerò elemento assorbente il prossimo anno) ed i casi in cui uno dei fattori è l'elemento neutro 1. Per fare questo ho utilizzato gli incroci in questo modo: la linea orizzontale rappresenta l'alunno, le linee verticali alcuni suoi compagni, vediamo con quanti amici possiamo volta a volta giocare. Questo è il lavoro svolto sul quaderno:

Proponiamo anche la tabellina cantata:

Per la tabellina del 2, a grandi linee, l'iter seguito è questo:

- rappresentazione grafica usando i regoli
- rappresentazione solo simbolica


- Esercizi di rinforzo con l'utilizzo di schede come se ne trovano su ogni libro di testo o quaderno operativo

- Inserimento nella tabella murale della moltiplicazione e successivamente nella tabella individuale dell'alunno. Alla classica tabella che costringe gli alunni a destreggiarsi tra righe e colonne, con il rischio di perdere di vista il risultato delle operazioni, io preferisco questa, da me costruita, che concentra l'attenzione sulle moltiplicazioni e sul loro risultato.

- Inserimento nella tabella murale della moltiplicazione cinese, molto adatta secondo me per aiutare gli alunni più in difficoltà, perché, eliminando i casi di commutatività, risulta semplificata a 45 caselle molto più rassicuranti ai fini della memorizzazione: anche della tabellina cinese darò una copia a ciascun alunno, che progressivamente verrà completata.

(se vuoi stampare le due tabelle da completare fai clic qui)

-Una fase ludica con giochi che possono ad esempio utilizzare le carte: mettiamo una carta con il 2, facciamo estrarre un'altra carta dal mazzo da cui avremo tolto le figure, facciamo esprimere la moltiplicazione (2 x ..... = ......). Possono essere utili anche gettoni numerati in un sacchetto, da estrarre, ruote della fortuna e chi più ne ha più ne metta.

Proponiamo anche la tabellina cantata:


-La fase della memorizzazione vera e propria. A questo proposito, personalmente, sconsiglio la memorizzazione sequenziale (2, 4, 6, 8, ecc) perché poco efficace, quando dovranno essere svolte le moltiplicazioni in colonna e sarà fondamentale sapere immediatamente il risultato. Meglio curare la memorizzazione ascendente, discendente e casuale delle operazioni, quindi 2 x 1= 2, 2 x 2 = 4, ecc oppure 2 x 9 = 18, 2 x 8 = 16, ecc.

- In ultimo possono essere interessanti, motivanti e divertenti molte attività che si possono trovare on line, alcune delle quali ho indicato nel post dedicato alle risorse del web a proposito di tabelline


Legato all'apprendimento della tabellina del 2 rivediamo l'uso dei termini "paio" e "coppia" già affrontati in prima. Ricordiamo che un paio si dice di 2 oggetti uguali che si usano insieme mentre quando si parla di coppia ci si riferisce a 2 esseri viventi che stanno insieme. Per trovare la quantità corrispondente ad un certo numero di paia o di coppie bisogna moltiplicare per 2.



Una lezione per Lim sulle tabelline

Una verifica scritta dell'U. A. da stampare

Un test sui contenuti dell'unità 7: la moltiplicazione

I termini della moltiplicazione - classe seconda

Simone e Joan hanno 4 quaderni ciascuno. Quanti quaderni hanno in tutto?
Possiamo rispondere con l'operazione 4 + 4 = 8 ma anche con l'operazione 4 x 2 = 8

4 x 2 è una moltiplicazione. Il segno è x (per).

Con l'aiuto degli uccelli del Bosco dei Numeri Incantati potremmo sapere come si chiamano i termini della moltiplicazione. Fai clic per vedere e stampare la scheda.

Esempio del lavoro svolto sul quaderno.

giovedì 11 febbraio 2016

Spostamenti su reticolo - classe seconda

Dopo aver svolto le attività sul reticolo e le coordinate (vedi post) ora l’obiettivo è quello di comprendere e rappresentare spostamenti lungo le linee di un reticolo quadrettato. Potremmo iniziare il lavoro presentando agli alunni una griglia come questa. Fai clic qui se vuoi stamparla.

Un bambino deve raggiungere la sua capanna partendo dal punto indicato in nero, spostandosi solo sulle linee del reticolo (i sentieri) ed evitando di incontrare animali che potrebbero essere pericolosi. Gli alunni dovranno tracciare il percorso da loro individuato e poi descriverlo mediante una codificazione.
In un secondo momento potremo affrontare la cosiddetta “decodificazione”, mettendo gli alunni di fronte ad una griglia e alla codificazione di un percorso, ad esempio


che gli alunni dovranno tracciare sul reticolo quadrettato.
Altre schede con esercizi, da stampare: Scheda 1Scheda 2Scheda 3Scheda 4.

Vedi U. A. di riferimento

martedì 9 febbraio 2016

Sottrazioni con il prestito (2) - classe seconda

Dopo aver svolto le attività descritte nel post precedente, procediamo e svolgiamo insieme sottrazioni con il prestito usando solo la rappresentazione simbolica. Io ho proposto prima due sottrazioni, una con il prestito (60 - 48) e la seconda senza (68 - 40), per far riflettere sull'uso dello zero al minuendo o al sottraendo e per ricavare insieme agli alunni un algoritmo che possa essere d'aiuto nell'esecuzione delle sottrazioni.


Possiamo ora, sempre insieme ed alla lavagna, passare ad una fase di esercitazione e consolidamento delle abilità apprese. Io consiglio di inserire negli esercizi sia addizioni che sottrazioni, con il cambio e senza, per favorire l'attenzione degli alunni verso i segni delle operazioni e per rivedere i vari casi: è noto che buona parte degli alunni quando imparano la sottrazione con il cambio, effettuano il prestito anche nelle sottrazioni che non lo richiedono.

Io ho proposto: 64 - 7, 75 - 68, 80 - 8, 45 + 29, 36 + 24, 76 + 22.




Cominciamo a far eseguire esercizi attraverso attività individuali. Ecco alcune possibili operazioni (solo sottrazioni con prestito e senza): 87 - 58, 89 - 23, 72 - 39, 56 - 27, 74 - 35, 26 - 18, 76 - 49, 82 - 35, 48 - 29, 75 - 36


Con l'intento di diversificare le proposte offerte agli alunni, un altro esercizio potrebbe essere simile al seguente: "Esegui in colonna e correggi i risultati sbagliati"

21 - 13 = 18
84 - 69 = 15
91 - 68 = 23
86 - 35 = 41
54 - 27 = 37
34 + 54 = 88
40 + 37 = 87
52 + 18 = 70


venerdì 5 febbraio 2016

Il reticolo: coordinate e percorsi - classe seconda

Partendo dalla considerazione che un reticolo si può leggere come costituito da righe e colonne che si intersecano sul piano formando celle o caselle oppure come un insieme di linee orizzontali e verticali che si intersecano in punti detti incroci o nodi, in entrambi i casi è possibili individuare la posizione di un punto sul reticolo usando le coordinate. Per una più dettagliata spiegazione rimando comunque al post pubblicato sul sito delle verifiche come preparazione alle prove Invalsi.

Per affrontare questo argomento mi avvalgo di una storiella, "Il contadino e il mare". Vorrei chiarire ai lettori che le mie storielle non hanno pretese o ambizioni letterarie, sono solo un espediente narrativo per migliorare la motivazione e l'attenzione degli alunni.
Il povero contadino Zapparotta viveva con fatica dei pochi prodotti del suo campo vicino al mare: il paesaggio era bello, ma il vento ed il salino gli rovinavano sempre il raccolto. Un giorno però trovò sulla spiaggia una bottiglia con un messaggio all'interno. Lo aprì con curiosità e lesse: "Se ricco vuoi diventare, questo reticolo ti può aiutare. Vai nel campo delle Caselle Incrociate, segui questo reticolo e cerca la casella 5,f". Zapparotta si fece aiutare dal figlio che aveva studiato e che gli spiegò come doveva fare. Vuoi vedere anche tu il reticolo che trovò il contadino?
Consegniamo agli alunni il primo reticolo e facciamo notare che dobbiamo considerare questo reticolo come formato da righe e da colonne. Dobbiamo cercare la casella 5,f, quindi coloriamo la colonna 5, ad esempio in giallo, e la riga f in azzurro. La riga f e la colonna 5 si incrociano nella casella le cui coordinate sono 5,f. E se la casella fosse stata f,5? Sarebbe stata la medesima perché è indifferente l'ordine degli elementi della coppia, se righe e colonne sono individuate da numeri e lettere.


Nella casella 5,f Zapparotta trovò un altro reticolo che diceva di cercare nella casella 3,2. In questo reticolo c'era anche una freccia ed il figlio ne spiegò il significato al padre.

Consegniamo agli alunni il secondo reticolo e facciamo notare la presenza della freccia. Spieghiamo anche noi che in questo caso la freccia è necessaria perché ci fa capire che il primo numero, 3, indica la riga 3 mentre 2 indica la colonna 2: se non ci fosse la freccia le coordinate date potrebbero individuare due caselle diverse. Coloriamo la riga 3, ad esempio in giallo, e la colonna 2 in rosso. La riga 3 e la colonna 2 si incrociano nella casella le cui coordinate sono 3,2.



Proseguiamo: nella cella 3,2 Zapparotta trovò un terzo reticolo con l'indicazione di cercare nella casella d,e. Anche qui c'era una freccia, ma ormai il contadino ne aveva capito il significato.

Distribuiamo agli alunni il terzo reticolo e facciamo osservare la presenza della freccia. Comprendiamo anche noi che la freccia è necessaria perché ci fa capire che la prima lettera, d, indica la colonna d mentre e indica la riga e: anche in questo caso, se non ci fosse la freccia, le coordinate date potrebbero individuare due caselle diverse. Coloriamo la colonna d, ad esempio in verde, e la riga e in giallo. La colonna d e la riga e si incrociano nella casella le cui coordinate sono d,e.

Andiamo avanti. Nell'ultima casella Zapparotta trovò un biglietto. C'era scritto:" Se fin qui siete arrivati, andate ora al campo dei Nodi Dimenticati. Non vi pentirete e mi ringrazierete!". Naturalmente il biglietto era accompagnato da un quarto reticolo, sul quale c'era scritto di scavare sotto la quercia che si trovava in f,6. Zapparotta guardò il reticolo e si confuse: "Ecco, mi sembrava di aver compreso, ma qui non ci capisco nulla. E' diverso questo reticolo!". E il figlio nuovamente gli spiegò come doveva fare.

Distribuiamo il quarto reticolo agli alunni ed osserviamo anche noi che stavolta bisogna considerare il reticolo come formato non da righe e colonne, ma da linee che si incrociano: non si devono più percorrere righe e colonne, si può passare solo sulle linee e queste linee si incrociano formando dei nodi.
Il figlio aiutò Zapparotta a percorrere la linea f e la linea 6. Trovarono il nodo.

Troviamolo anche noi.



Zapparotta scavò sotto la quercia e trovò dei remi ed un reticolo che diceva di andare a scavare nel campo vicino per trovare il nodo 4,1.

Distribuiamo il quinto reticolo e anche stavolta cerchiamo di capire perché è necessaria la freccia e notiamo quindi che 4 indica la linea verticale e 1 la linea orizzontale. Facciamo evidenziare le due linee ed il punto d'incrocio.



Scavarono e trovarono tante reti bellissime ed un altro reticolo che diceva di andare in un altro campo ancora e scavare sotto il nodo g,a.

Diamo il sesto reticolo. La freccia ci fa capire che il primo numero indica le linee orizzontali ed il secondo le linee verticali.


Zapparotta scavò e sapete cosa trovò?
Ve lo dirà un vostro compagno. Prendete questo reticolo vuoto che vi consegno e seguite le istruzioni che vi darà il compagno per individuare i nodi ed unirli tra loro.

Ecco il reticolo vuoto:


Un alunno viene alla cattedra, gli consegno la scheda con il reticolo completato, che rappresenta una barca: l'alunno detta i nodi da unire in successione e gli altri alunni eseguono sul reticolo vuoto.

Eh sì, proprio così, Zapparotta trovò una barca ed un biglietto che gli spiegava in quale zona del mare doveva andare a pescare. Caricò sulla barca reti e remi e da agricoltore divenne pescatore, un ricco pescatore perché sapeva dove pescare ed ogni mattina ritornava a casa con le reti stracolme di pesci, che naturalmente rivendeva.
Facendo clic qui puoi stampare due schede con i sei reticoli del racconto ed il reticolo vuoto per individuare la barca.

Facendo clic qui puoi stampare invece il reticolo con la barca da dare all'alunno che dovrà dettare le istruzioni ai compagni.

Altre schede con esercizi, da stampare: Scheda 1Scheda 2Scheda 3Scheda 4.

Vedi U. A. di riferimento

mercoledì 3 febbraio 2016

Sottrazioni in colonna con il prestito - classe seconda

Preferisco, prima di affrontare l'argomento di oggi, rivedere con gli alunni le tipologie di operazioni in colonna che sanno già eseguire.
Svolgiamo quindi insieme alla lavagna addizioni senza cambio (15 + 23, 34 + 45), sottrazioni senza cambio (76 – 42, 58 – 55), addizioni con il cambio (35 + 28, 73 + 9).

Possiamo poi passare alle sottrazioni in colonna con il cambio o prestito.

Volendo realizzare un plastico dell'aula per le attività di geografia, propongo questa situazione:“Per fare il plastico dell’aula ci servono 43 rettangoli. Ne abbiamo messi solo 15. Quanti rettangoli dobbiamo ancora mettere?

Come facciamo ad eseguire in colonna? Ascoltiamo le loro idee al riguardo. Io poi distribuisco una scheda da tenere sul banco, scheda su cui è illustrata la casa delle famiglie amiche.

Se vuoi stamparla fai clic qui.

In questa casa a destra abitano solo le unità, a sinistra solo le decine, ma entrambe le famiglie sono generose e si aiutano volentieri. I bambini formano il minuendo inserendo le 4 da e le 3 unità nella casa.



Ora dobbiamo togliere 15, cioè 1 da e 5 u. Cominciamo a togliere 5 u, non ne abbiamo abbastanza, andiamo a bussare all’appartamento delle decine: una decina dice “Verrei io ad aiutarvi ma sono una decina, non posso entrare nell’appartamento delle unità”, “Oh, per questo non c’è problema. Ti cambi in unità e vieni con noi”. Entrano così 10 unità nell’appartamento delle u che in questo modo ora sono 13.


“Bene, ora sì che possiamo toglierne 5”. Le togliamo e vediamo che ne sono rimaste 8 nell’appartamento delle u. Passiamo ora all’appartamento delle da dove sono rimaste 3 da, ne togliamo 1, ne restano due. Il risultato sarà dunque 28.


Vediamo altri esempi simili operando solo con i regoli e la casa delle famiglie amiche per casi simili: 43 – 15, 35 - 27, 31 – 6. Ecco le foto, scattate in classe questa mattina, che documentano l'esecuzione dell'ultima operazione indicata, 31 - 6.


La formazione del numero 31




Il cambio di una decina in 10 unità, che così diventano 11.



Togliamo le 6 unità, resta il numero 25.

L'attività può proseguire eseguendo altre sottrazioni, usando solo l'abaco. Preferisco in questa fase far operare solo concretamente e non far eseguire lavori sul quaderno, sia per dar modo agli alunni di concentrarsi su ciò che stanno facendo, sia perchè ritengo troppo confusa e difficile la rappresentazione grafica. In ogni modo per eseguire, ad esempio 32 - 18, la sequenza è questa:

Dopo aver effettuato diversi esempi sempre e solo a livello di manipolazione, possiamo ora eseguire alcune sottrazioni usando la rappresentazione grafica e simbolica.


Una verifica scritta dell'u. a. da stampare

Un test sui contenuti dell'unità 5: la sottrazione

martedì 2 febbraio 2016

Reticolo, incroci e moltiplicazioni - classe seconda

Prima di far esercitare gli alunni sui reticoli, riepiloghiamo insieme agli alunni. Se vogliamo sapere il risultato di una moltiplicazione abbiamo a disposizione diversi mezzi: possiamo usare i diagrammi di Eulero - Venn e quindi realizzare insiemi equipotenti, possiamo operare su schieramenti o ancora sul reticolo ed infine sulla linea dei numeri. Esemplifichiamo ogni possibilità.

Dopo aver fatto questo, è il momento di far esercitare gli alunni con attività in cui, data la moltiplicazione, si debba costruire un reticolo per individuare gli incroci e quindi il risultato.

Al contrario si potranno proporre esercizi in cui, dato un reticolo, l'alunno debba scrivere le due moltiplicazioni possibili.




Sul sito delle verifiche una presentazione PowerPoint sulla moltiplicazione: dal prodotto cartesiano agli schieramenti ed al reticolo.

Una verifica scritta dell'U. A. da stampare

Un test sui contenuti dell'unità 7: la moltiplicazione

Altre risorse dal Web per la moltiplicazione come prodotto cartesiano.

Vedi U. A. di riferimento