venerdì 28 ottobre 2016

I significati logici dell'addizione - classe terza


COMPETENZE
ABILITA’
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
Riconosce e risolve problemi di vario genere, individuando le strategie appropriate, giustificando il procedimento seguito e utilizzando in modo consapevole i linguaggi specifici

Rileva dati significativi, li analizza, li interpreta, sviluppa ragionamenti sugli stessi utilizzando consapevolmente rappresentazioni grafiche e strumenti di calcolo.
-  Al termine della classe terza l'alunno dovrà:

esplorare, rappresentare e risolvere situazioni problematiche utilizzando l’addizione; in un testo individuare e distinguere la richiesta e i dati; formulare il testo di un problema; in un testo, individuare la mancanza di dati , per risolvere problemi; rappresentare e risolvere simbolicamente una situazione problematica con l’addizione.


PROPOSTA DIDATTICA


Premetto che anche in questo caso si tratta di una revisione di concetti già affrontati nello scorso a. s., utile però per quegli alunni che hanno ancora difficoltà a mettere in relazione una situazione problematica con la corrispondente operazione risolutiva.
Mentre nello spazio Br1 ed il Bass8 stanno volando per raggiungere la Terra, sul nostro pianeta è la fine dell’estate e la Terra, vista dalle lontananze spaziali, sembra un grande formicaio dove le formiche – persone si spostano in continuazione: chi, ritardatario, parte per gli ultimi spiccioli di vacanze, chi si prepara a ritornare a casa, chi sta ritornando, chi è già ritornato. Un bailamme!

Guardiamo ad esempio in una località balneare. Ecco Andrea che ha raccolto le ultime conchiglie per portarle a casa, come ricordo delle vacanze estive al mare. Ne ha 26, suo fratello Alessandro ne ha raccolte invece 17. Decidono di metterle insieme. Quante conchiglie hanno?
Riflettiamo sul fatto che l’operazione logica compiuta è quella di METTERE INSIEME e scriviamo alla lavagna l’operazione che risolve il problema.

In montagna, invece, Jacopo con la sua famiglia si sta preparando a partire. Siccome Jacopo fa collezione di pietre, sistema in una scatola le 18 pietre raccolte. Suo padre gliene dà altre 16. Quante pietre ha ora Jacopo?
Riflettiamo sul fatto che l’operazione logica compiuta è quella di AGGIUNGERE e scriviamo alla lavagna l’operazione che risolve il problema.

Ecco in autostrada le famiglie di Marco e di Luigi che ritornano in città e sono giunte al casello. Il papà di Marco paga 27 € di pedaggio, mentre il papà di Luigi, che ha la roulotte, paga 8 € in più. Quanto paga il papà di Luigi?
Riflettiamo sul fatto che l’operazione logica compiuta è quella di AUMENTARE UNA QUANTITA’ e scriviamo alla lavagna l’operazione che risolve il problema.


Al termine scriviamo sul quaderno:


“In questi problemi abbiamo usato l’operazione dell’addizione, il cui segno è +. L’addizione ci permette di mettere insieme, di aggiungere una quantità ad un’altra, di trasformare una quantità aumentandola.”





PROPOSTE PER ATTIVITA' DI LABORATORIO


Possiamo proporre una divisione della classe in gruppi formati da 4 alunni. Ad ognuno dei quattro alunni sarà consegnata una scheda (diversa per ciascuno) in cui sarà necessario eseguire attività individuali e di gruppo. Puoi stampare qui la scheda 1, la scheda 2, la scheda 3 e la scheda 4. Ecco un esempio:



Una lezione per Lim sui significati dell'addizione

martedì 25 ottobre 2016

Le linee - classe terza

Terminate le attività programmate per la prima U. A. e dopo aver verificato alcuni apprendimenti legati alla conoscenza dei numeri oltre il cento ed alla risoluzione dei problemi, è il momento di avviare i lavori relativi alla seconda U. A. "Paesaggi e vacanze".
Anche in questo caso parliamo con gli alunni sui traguardi di conoscenza che ci proponiamo di raggiungere ed elenchiamoli sul quaderno.
Al termine del secondo percorso "Paesaggi e vacanze" dovrai aver imparato a:

Conoscere i vari tipi di linee
• Conoscere l’addizione e le sue proprietà
• Eseguire addizioni con calcolo mentale ed in colonna con due riporti
• Risolvere problemi con addizione o sottrazione


Matematica per gli insegnanti

La geometria studia la forma, la grandezza e la posizione dei corpi materiali.
Gli enti geometrici fondamentali sono tre: il punto, la retta ed il piano. Essi costituiscono delle astrazioni.
Cominciamo dal punto geometrico: non ha alcuna grandezza, ma solo una posizione. Si indica con le lettere maiuscole dell’alfabeto.
Un insieme infinito e continuo di punti che hanno sempre la stessa direzione costituisce una retta. Come già il punto, anche la retta non esiste nella realtà materiale perché non ha né spessore né larghezza. L’unica dimensione della retta è la lunghezza. Si indica con le lettere minuscole dell’alfabeto.
Vediamo ora il piano, anche questo non esistente nella realtà concreta, perché è un insieme continuo ed infinito di rette, privo di spessore, con due sole dimensioni: lunghezza e larghezza. Per indicarlo si usano le lettere minuscole dell’alfabeto greco (α, β, δ, ....).

Matematica per gli alunni


COMPETENZE
ABILITA’
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
Riconosce e rappresenta forme del piano e dello spazio, relazioni e strutture che si trovano in natura o che sono state create dall’uomo.
Utilizza strumenti per il disegno geometrico (riga, compasso, squadra)
-  Al termine della classe terza l'alunno dovrà:

conoscere, classificare, disegnare linee aperte/chiuse, curve/spezzate, semplici/intrecciate; riconoscere regioni interne/esterne, confini; usare il righello.



PERCORSO DIDATTICO

C’è bisogno di Br1 e del Bass8 sul Pianeta Terra, dove gli uomini sembrano impazziti. I nostri amici sono stati convocati dal re intergalattico che ha spiegato loro come sul pianeta Terra, il pianeta più bello delle spazio con i suoi cieli blu, le sue acque azzurre, le sue meravigliose piante ed animali, gli uomini stiano distruggendo tutto, piano piano ma inesorabilmente. E se gli uomini danno i numeri, cosa c’è di meglio che inviare due tra i più illustri abitanti della galassia Matematica?
E fu così che i nostri due amici si imbarcarono sulla navicella spaziale per raggiungere la Terra e cercare di capire cosa avevano in mente i terrestri. Il viaggio però è molto lungo e strada facendo i nostri due amici decidono di divertirsi un po’ facendo strane traiettorie con la loro astronave, alternandosi alla guida. Comincia a pilotare Br1 che è un pilota molto in gamba. Ora noi disegneremo alcune delle linee fatte con la loro astronave. Prendiamo in considerazione linee rette, curve, spezzate e miste.



Vediamo come possono essere le linee curve, spezzate e miste, aiutandoci con una cordicella ed una pallina bucata, ad esempio una pallina dell’abaco e rappresentando sul quaderno. Vedremo che ci sono linee aperte (la pallina può uscire) o chiuse, semplici o intrecciate (la pallina passa due volte nelle stesso punto).


Ora facciamo esercitare gli alunni.


Una scheda da stampare: fai clic per scaricarla

Un video della maestra Renata da Youtube


PROPOSTE PER ATTIVITA' DI LABORATORIO

Possiamo portare a scuola diversi pezzi di cordicella e piccoli bastoncini (ad esempio quelli usati per il gioco dello Shangai), dividiamo gli alunni in gruppi e proponiamo di costruire linee curve, spezzate, miste aperte e chiuse riflettendo su quale materiale sia più efficace per ogni tipo di linea.
Inoltre si può proporre di disegnare vari tipi di linee colorando tutte le regioni interne ottenute.

Una verifica scritta da stampare

Un test sui contenuti dell'unità n° 2: linee e figure

Un test/gioco on line per i tuoi alunni

Una lezione per Lim sulle linee

Ulteriori risorse dal Web

giovedì 20 ottobre 2016

I numeri oltre il cento: aspetto ordinale - classe terza

Matematica per gli insegnanti

I numeri naturali ordinali servono per stabilire l'ordine all'interno di un gruppo di oggetti, situazioni, tempi, ecc.
Il numero ordinale è un tipo di numero che risponde alla domanda: «In quale posizione?»
Questo aspetto è evidente in moltissimi usi del numero in ambito quotidiano: basta pensare all’uso dei numeri civici delle case, ai tasti dell’ascensore, al calendario, ecc.

Apparentemente sembra evidente la differenza tra numeri cardinali ed ordinali: i primi determinano la quantità, cioè il numero degli elementi di un insieme, i secondi determinano la posizione di un elemento nell’insieme.
Pensiamo un attimo ai mesi dell’anno: sotto l’aspetto cardinale è indifferente che ci sia un ordine, i mesi sono sempre 12 da qualunque mese si inizi, sotto l’aspetto ordinale invece ci interessa non il numero totale degli elementi ma la posizione per cui dico che febbraio segue gennaio e precede marzo.

In realtà la differenza è più sfumata di quanto possa apparire.
Riflettiamo un attimo. Se abbiamo la posizione dell’ultimo elemento di un insieme ordinato sappiamo anche quanti sono gli elementi dell’insieme: sappiamo che dicembre è l’ultimo mese dell’anno e che occupa il dodicesimo posto ed allora sappiamo anche che i mesi dell’anno sono 12.

Nella prassi e nella storia didattica spesso si è pensato che, siccome l’ordine presuppone qualcosa da ordinare, la precedenza spetterebbe così alla nozione di numero cardinale. Vi sono però anche autorevoli teorie di segno opposto.
Importante è comunque integrare questi due aspetti del concetto di numero.

Matematica per gli alunni


COMPETENZE
ABILITA’
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
Riconosce e utilizza rappresentazioni diverse di oggetti matematici.
Sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica, attraverso esperienze significative, che gli hanno fatto intuire come gli strumenti matematici che ha imparato ad utilizzare siano utili per operare nella realtà.
-  Al termine della classe terza l'alunno dovrà:

conoscere l'ordinalità dei numeri entro 1000; stabilire relazioni tra i numeri utilizzando i simboli > < =; ordinare i numeri in ordine crescente e decrescente; numerare in ordine progressivo e regressivo;

PERCORSO DIDATTICO

Dopo aver visto la struttura ed il valore posizionale dei numeri compresi entro il migliaio, dopo averli quindi considerati sotto l'aspetto della cardinalità, è il momento di cercare di guidare gli alunni ad una riflessione. Il nostro sistema di numerazione, oltre ad essere decimale e posizionale, è anche un sistema ordinato nel senso che possiamo indicare con certezza qual è il precedente e quale il successivo di un numero dato.

I numeri ordinali possono essere scritti in modi diversi:
CON LE PAROLE : primo, secondo, terza, decima... 

CON L'INDICATORE ORDINALE(ossia un piccolo segno grafico): 2° (se è "secondo"), 2ª (se è "seconda", al femminile) 
CON I NUMERI ROMANI : I, II, IV, X, XIII. Questi si usano soprattutto in storia.



Affrontiamo quindi l'aspetto ordinale dei numeri proponendo esercizi, sempre dopo esempi orali ed alla lavagna, del tipo:  “Scrivi il numero precedente e successivo”

............ 100 ............
............ 246 ............
............ 370 ............
............ 500 ............
............ 689 ............
............ 271............

“Ordina i numeri dal maggiore al minore”

653 - 813 - 268 - 250 - 185 - 732 - 514 - 300 - 293- 99

 "Inserisci il simbolo adatto <; >, =

543 ______ 543
654______ 546
740______ 704
806______ 860
740______ 704
342______ 432


Facciamo eseguire oralmente numerazioni crescenti e decrescenti.
Propongo una scheda che comprende alcuni di questi esercizi. Fai clic qui per stamparla.




Una verifica scritta dell'U. A. da stampare

Un test sui contenuti dell'unità n°1:i numeri entro il 1000

Un test/gioco on line per i tuoi alunni

lunedì 17 ottobre 2016

I numeri oltre il 100 (ed entro il 1000) - classe terza


Matematica per gli insegnanti

Per gli insegnanti che preferiscono usare il metodo analogico per la conoscenza dei numeri, posto qui un video di Camillo Bortolato.



Matematica per gli alunni


COMPETENZE
ABILITA’
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
Riconosce e utilizza rappresentazioni diverse di oggetti matematici.
Sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica, attraverso esperienze significative, che gli hanno fatto intuire come gli strumenti matematici che ha imparato ad utilizzare siano utili per operare nella realtà.
-  Al termine della classe terza l'alunno dovrà:

Leggere e scrivere in cifre ed in parole i numeri naturali dallo 0 al 999, avendo consapevolezza della notazione posizionale e decimale; conoscere l'ordinalità dei numeri; stabilire relazioni tra i numeri utilizzando i simboli > < =; ordinare i numeri in ordine crescente e decrescente; numerare in ordine progressivo e regressivo;scomporre i numeri entro il mille nelle corrispondenti somme di migliaia, centinaia, decine unità e ricomporli.

Oggi nella galassia Matematica è festa grande perché c’è il raduno delle navicelle spaziali. Arrivano da ogni angolo della galassia e sono tantissime, Br1 ed il Bass8 hanno l’incarico di contarle e di farle parcheggiare sulla Spianata Aritmetica, facendo attenzione perché più di mille non ce ne stanno. Per fortuna i due nostri amici, come già sappiamo, sanno contare in modo più veloce della luce e conoscono molto bene i numeri. Adesso noi faremo come loro, formando con l’abaco ed i BAM in base 10 i numeri delle navicelle che stanno arrivando.

Ecco, ne sono già arrivate, vediamo un po’ …., questo numero (formiamo sull’abaco e con i BAM il numero 110). Quante unità di navicelle sono arrivate? 110. Contiamole ora per da. Quante da? 11 da e 0 u. Quante h? 1 h e 10 u. Rappresentiamo sul quaderno. Ecco, sta arrivando un’altra navicella, aggiungiamo un’unità. Quante unità di navicelle sono arrivate? 111. Contiamole ora per da. Quante da? 11 da e 1 u. Quante h? 1 h e 11 u. Rappresentiamo sul quaderno. Continuiamo a contare le navicelle, scrivendo solo i numeri sul quaderno fino a 199.




Ma che traffico!!! Ne continuano ad arrivare. Aiutiamoci di nuovo con l’abaco (rappresentiamo sul quaderno la sequenza 199 – 200 – 201). Proseguiamo poi a contare questa volta solo oralmente rappresentando solo le sequenze 299 – 300 – 301, 399 – 400 – 401.



A questo punto gli alunni dovrebbero aver capito il meccanismo ed allora formiamo altri numeri casuali sull’abaco, compresi tra 401 e 999, facciamo leggere il numero formato e invitiamo a turno gli alunni a scriverlo alla lavagna. Facciamo esercitare gli alunni con una scheda apposita. Fai clic qui per stamparla.



Un numero si può scomporre in diversi modi, ad esempio il numero 247 può essere scomposto  così:

2h, 4 da, 7 u
247 u (contando per unità)
24 da e 7 u (contando per decine)
2h e 47 u (contando per centinaia)
200 + 40 + 7
(2 x 100) + (4 X 10) + (7 x 1)
Quest’ultima si chiama scomposizione polinomiale.
Dopo diversi esercizi insieme proponiamo agli alunni un esercizio a livello individuale. Io ad esempio ho proposto la scomposizione nei modi conosciuti dei seguenti numeri: 352 – 537 – 387 -03 – 560 - 800.



Proviamo ora a comporre i numeri con esempi alla lavagna e proponendo situazioni diverse e poi affrontiamo un modo più simpatico per effettuare la composizione dei numeri, un cruciverba. Fai clic qui per stamparlo (2 cruciverba per ogni pagina) 
 

Ecco un test/gioco per gli alunni.



Una verifica scritta dell'U. A. da stampare

Un test sui contenuti dell'unità n° 1: i numeri entro 1000

Un test/gioco on line per i tuoi alunni

martedì 11 ottobre 2016

Le figure solide - classe terza

Matematica per gli insegnanti

Solitamente nella scuola primaria si privilegia la geometria a due dimensioni rispetto alla geometria dei corpi solidi (non colpevolizzatevi, succede anche a me!). Dobbiamo invece riflettere che la realtà che ci circonda e che circonda il bambino è una realtà tridimensionale:  si dovrebbe quindi iniziare lo studio della geometria dal mondo reale, osservando gli oggetti concreti, non figure astratte ed inesistenti. Certamente lo studio della geometria solida a livello adulto è, come dire, più complicato rispetto a quello della geometria piana ma è anche più semplice ed immediato dal lato dell'apprendimento iniziale. Si dovrebbe quindi iniziare con esperienze sui corpi solidi da cui deriveranno le riflessioni sulle figure piane.


Matematica per gli alunni

COMPETENZE
ABILITA’
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
Riconosce e rappresenta forme del piano e dello spazio, relazioni e strutture che si trovano in natura o che sono state create dall’uomo.
Descrive, denomina e classifica figure in base a caratteristiche geometriche.
Utilizza strumenti per il disegno geometrico (riga, compasso, squadra).
-  Al termine della classe terza l'alunno dovrà:
riconoscere, denominare e descrivere figure geometriche;
disegnare figure geometriche e costruire modelli materiali anche nello spazio

Per svolgere questa attività è necessario avere a portata di mano diversi solidi appositi oppure oggetti che abbiano la forma dei corpi che andremo a considerare.
Nella galassia matematica gli oggetti hanno strane forme. Le case hanno tutte questa forma (mostriamo un cubo) o quest’altra (mostriamo un parallelepipedo), le torri sono fatte così (mostriamo un cilindro), le montagne hanno queste forme (mostriamo un cono ed una piramide) e poi naturalmente i pianeti sono sferici (mostriamo una sfera).
Disegniamo i vari solidi presentati scrivendone il nome (per ora accontentiamoci anche di costruzioni approssimative, richiedendo però l'uso del righello).

Lasciamo che gli alunni compiano le loro osservazioni e poi concludiamo che tutta la realtà che ci circonda è formata da corpi solidi e che tutti i corpi solidi hanno tre dimensioni: lunghezza, larghezza, altezza.
Distinguiamo i solidi che rotolano da quelli che non rotolano ( i poliedri).



Facciamo riconoscere e contare ai bambini quali e quanti sono i vertici, gli spigoli e le facce dei principali poliedri. Proponiamo poi una scheda come questa. Fai clic qui per stamparla.



Le facce di un solido sono le impronte di un solido e sono figure piane.

Disegniamo sul quaderno il contorno delle facce del cubo, del parallelepipedo, del cono, della piramide scrivendo il nome delle figure piane così ottenute: quadrato, rettangolo, cerchio, triangolo.
Tutte le figure piane hanno 2 dimensioni: lunghezza, larghezza.





Ecco un'altra scheda. Se vuoi stamparla fai clic qui.



Ecco un video da Youtube.




Una verifica scritta dell'U. A. da stampare

Un test sui contenuti dell'unità 1: linee e figure

Una lezione per Lim: dalle figure solide alle figure piane

Ulteriori risorse dal Web

martedì 4 ottobre 2016

I casi dei problemi - classe terza

Matematica per gli insegnanti

E' forse superfluo sottolineare come la risoluzione di un problema matematico sia un momento critico, che contiene però in sé i germi per una crescita delle capacità di ragionamento e di intuizione del bambino. Sono implicate le capacità di decodifica linguistica, le capacità logiche, le capacità di calcolo, la capacità di seguire un algoritmo risolutivo ma anche le capacità creative.
Sarebbe importante, anche se non sempre facile, partire da situazioni concrete o da compiti autentici come va di moda dire oggi.
E' fondamentale che gli alunni acquisiscano la capacità di eseguire le varie fasi implicate nella risoluzione e per questo motivo è fondamentale eseguire molti problemi insieme.Procediamo in questo post ad una revisione di ciò che gli alunni hanno assimilato dei vari concetti logici affrontati lo scorso anno. Anche in questo caso ripasseremo in modo più sistematico le diverse situazioni in momenti successivi, quando affronteremo una per volta le operazioni. Questa attività ci serve solo come ripasso e per avere un quadro globale della situazione, che ci farà capire a quali concetti logici dovremo in seguito dedicare maggiore attenzione.

Matematica per gli alunni


COMPETENZE
ABILITA’
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
Legge e comprende testi che coinvolgono aspetti logici e matematici.
Riesce a risolvere facili problemi in tutti gli ambiti di contenuto.
Rileva dati significativi, li analizza, li interpreta, sviluppa ragionamenti sugli stessi utilizzando consapevolmente rappresentazioni grafiche e strumenti di calcolo.
-  Al termine della classe terza l'alunno dovrà:
riconoscere ed isolare situazioni problematiche;
in un testo individuare e distinguere la richiesta e i dati;
formulare ipotesi di soluzione;
rappresentare e risolvere una situazione problematica con le  quattro operazioni con una domanda.


PERCORSO DIDATTICO

Nella galassia Matematica esistono molti laboratori scientifici ed oggi Br1 ed il Bass8 sono proprio entrati in uno di questi, perché i nostri due amici sono anche validi scienziati. Nel laboratorio i due nostri amici compiono molte operazioni, che noi imiteremo sul nostro banco usando i regoli, molto meno pericolosi delle sostanze che usano Br1 ed il Bass8. Per ognuna delle situazioni descritte successivamente facciamo compiere l’operazione concreta agli alunni sul banco con i regoli, chiediamo cosa hanno fatto e qual è l’operazione matematica corrispondente. Al termine sintetizzeremo sul quaderno, usando simboli per velocizzare il lavoro.


1) Bruno prende 10 provette ed il Bassotto ne prende altre 6. Quante provette hanno preso in tutto? AGGIUNGERE, UNIRE (ADDIZIONE)
2) Bruno, che ha 10 provette, ne scarta 3 perché sono troppo grandi. Quante provette restano a Bruno? TOGLIERE (SOTTRAZIONE)
3) A Bruno sono rimaste 7 provette, il Bassotto ne ha 6. Quante provette ha in più Bruno? CONFRONTARE QUANTE IN PIU’, QUANTE IN MENO, TROVARE LA DIFFERENZA (SOTTRAZIONE)
4) I due amici possono restare nel laboratorio solo 25 minuti. Sono già passati 8 minuti. Quanti minuti possono ancora restare? QUANTO MANCA (SOTTRAZIONE)
5) Il Bassotto prende 5 buste con dei vetrini da osservare al microscopio. In ogni busta ci sono 4 vetrini. Quanti vetrini prende il Bassotto? RIPETERE (MOLTIPLICAZIONE)
6) I due amici si dividono i 20 vetrini in due parti uguali. Quanti vetrini a ciascuno? RIPARTIRE IN PARTI UGUALI (DIVISIONE)
7) Bruno ed il Bassotto hanno compiuto degli esperimenti utilizzando 15 flaconi con varie sostanze. Al termine sistemano i flaconi utilizzati mettendone 5 in ogni cassetto. Quanti cassetti utilizzeranno? RAGGRUPPARE IN PARTI UGUALI (DIVISIONE)



Sul quaderno:


Proponiamo una scheda (notate che uso numeri molto semplici perché non voglio che in questa fase interferiscano difficoltà di calcolo). Fai clic qui per scaricare e stampare la scheda.




Ora rivediamo in modo più sistematico le varie fasi di risoluzione di un problema. Procediamo insieme per aiutare gli alunni a ricordare i vari passaggi.

Abbiamo visto Br1 ed il Bass8 lavorare in un laboratorio scientifico ed abbiamo studiato come la scienza utilizzi il metodo sperimentale. Anche noi risolvendo i problemi operiamo un po’ come gli scienziati. Consideriamo il seguente problema:
“Tornando dalle vacanze, Agnese ha scaricato nel computer le foto fatte. Ha messo in una cartella 36 foto fatte al mare ed in un’altra cartella 45 foto della montagna. Quante foto ha scaricato Agnese?”. Riflettiamo su quanto segue e risolviamo insieme.



Facciamo poi risolvere, attraverso lavoro individuale, problemi rientranti nelle casistiche sopra indicate.

1) Nella nostra scuola ci sono tre classi terze. La terza A è composta da 23 alunni, la terza B da 27 alunni e la terza C da 17 alunni. Quanti sono in tutto gli alunni che frequentano le classi terze?

2) La macchina del papà di Paolo ha un serbatoio che può contenere 65 litri di benzina. Il papà fa il pieno e durante un viaggio ne consuma 37. Quanti litri di benzina sono rimasti nel serbatoio dell’auto?


 


Una proposta interessante per una soluzione ragionata dei problemi si può trovare qui:
Inserisco un quiz che può essere svolto collettivamente o individualmente.






Una verifica scritta dell'U. A. da stampare

Un test sui contenuti dell'unità n° 1: problemi con una domanda ed una operazione

Un test/gioco on line per i tuoi alunni