martedì 11 dicembre 2012

La storia di Oca Roca parte 3


Terza tappa: nella terra del grande freddo

Bentornati, amici!
Senza nido, senza bussola e con le mappe rifatte sono partita per la mia missione.
Aquila Stanca mi è venuta vicina e col suo becco adunco mi ha accarezzato a lungo le piume: è stato il suo modo per augurarmi buon viaggio e buona fortuna.
Mi sono quindi alzata in volo ed ho iniziato il mio viaggio. La prima parte del mio percorso è stata davvero molto lunga, dovevo sorvolare l’immensa Pianura del Nord, la Terra del Grande Freddo.
E’ una terra che conosco molto bene, ma non immaginavo che fosse così grande. Dall’alto sembrava una distesa verde e grigia infinita, io volavo e mi sembrava di essere sempre nello stesso posto.
Il freddo era pungente, venti gelidi scuotevano le mie penne e le mie piume, il ghiaccio mi aveva ricoperto il becco.
Ad un certo punto è iniziato anche a nevicare, scendevano non fiocchi ma palle di neve che appesantivano sempre più il mio volo. Ho sentito quindi il bisogno di fermarmi a riposare e di ripararmi un po’ dal freddo.
Sotto di me c’era un grande fiume tutto ghiacciato, ma con strane macchie marrone che lo punteggiavano. Mi sono abbassata di quota e sono atterrata ma, essendo tutto ghiacciato, sono scivolata via come una saponetta e sono finita contro un cespuglio spinoso sulla sponda del fiume.
Arciquack, spinaquack. Col becco piano piano mi sono liberata delle spine e poi mi sono addormentata tra due rocce dove c’era un po’ più riparato e si sentiva meno il freddo. Ho trascorso tutta la notte così ed il mattino dopo mi sentivo meglio ed ho deciso di ripartire, rialzandomi in volo. Immediatamente ho capito l’errore fatto! Quelle macchie marrone che avevo visto erano botti disseminate sul fiume ed in ogni botte c’era un uomo con uno strano aggeggio munito di due canne poco rassicuranti. Ho visto che tutti stavano rivolgendo verso di me quelle canne e, poco dopo, ho sentito una serie di colpi violenti ed ho visto dei proiettili passarmi molto vicino. Accidenti! Quelli volevano uccidermi. Sparagulp!
Devo ringraziare anche voi, bambini, se ce l’ho fatta. Grazie all’energia che mi avete dato ho cominciato a volare velocissima ed a zig zag, impedendo quindi ai cacciatori di poter prendere la mira con calma ed ho subito aumentato l’altezza del mio volo, finché i proiettili non riuscirono più a raggiungermi. Ero felice di avercela fatta, ma ero anche triste: perché mi volevano morta quegli uomini? Io non avevo fatto loro nulla di male.
Ripresi il mio viaggio e dopo un po’ che volavo, tornò la neve che rendeva sempre più faticoso e lento il mio volo: pensai allora di salire più in alto, sopra alle nuvole non nevicava di certo. Cominciai a cambiare il mio volo, trasformandolo da orizzontale a verticale e mentre salivo superavo strati di nuvole, prima più sottili poi sempre più spessi. Li avevo quasi superati tutti e vedevo già ampi squarci d’azzurro, quando, all’improvviso, da dietro una nuvoletta spuntò lui, Falco Zero!
Non l’avevo mai visto così vicino, era grande, nero, gli occhi spietati ed un becco spaventoso rivolti verso di me. Sicuramente aveva fatto in modo che io fossi costretta a salire per potermi prendere più facilmente, cominciò a girare in circolo sopra di me, le sue ali erano così grandi che sembrava un aereo. Sono spacciata, pensai! Qui non ho posti dove nascondermi. Però sentivo dentro di me una grande energia, quella che mi avete dato voi, bambini! E fu così che la vidi, una piccola nuvoletta che si spostava molto più velocemente delle altre, capii che quella nuvoletta era entrata nel Corridoio del Vento: se fossi riuscito a raggiungerla, Falco Zero non avrebbe potuto farmi nulla. Aspettai che la nuvoletta passasse sotto di me e mi ci tuffai sopra, con una grande paura di mancarla ed invece la centrai in pieno. E bye, bye Falco Zero! Anche se sei veloce, non volerai mai più veloce del vento. E mentre Falco Zero digrignava furiosamente il becco, io feci un bel volo sulla nuvoletta volante che mi ha portato sin qui.
Sono stata informata che anche voi bambini delle  classi quarte avete compiuto la seconda prova.
Ecco i risultati della 4B di Imperia
 
Chissà, magari voi avete fatto meglio, o no? Fatemelo sapere. Con la vostra energia io sono pronta a ripartire. Ci vediamo al termine della prossima tappa.
Intanto i  traguardi che dovrete raggiungere nella terza tappa del vostro viaggio sono questi. Quackleggo:

Al termine del terzo percorso “Nella terra del grande freddo” voi dovrete:
·        Conoscere le proprietà della divisione
·        Saper eseguire divisioni in colonna anche con due cifre al divisore
·        Conoscere e saper operare con le misure di massa
·        Conoscere i poligoni, le rotazioni e le traslazioni
·        Risolvere problemi con la domanda nascosta

Conto su di voi, bambini!

Dal 2 agosto 2010